Arbatax e Tortolì viste dall'alto, con il porto e lo stagno
Arbatax e Tortolì viste dall'alto, con il porto e lo stagno. Foto: Nicola Secci · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Arbatax è piccola, e questo è il suo pregio. In pochi giorni si riesce a vedere molto senza passare le vacanze in macchina: il porto, le calette, il promontorio, poi il centro di Tortolì e la lunga costa che scende verso sud. Arbatax è la frazione marina del comune di Tortolì, in Ogliastra, e i due centri sono vicini e ben collegati. Qui sotto trovate un modo semplice per dividere le giornate, pensato per chi vuole stare al mare e, ogni tanto, cambiare orizzonte.

Il primo giorno: tutto a piedi

Il primo giorno conviene lasciare l'auto ferma. Dal porto di Arbatax partono le escursioni in barca verso il Golfo di Orosei e i traghetti per il continente: anche solo passeggiare sulle banchine la mattina, quando le barche si preparano, dà subito il ritmo del paese. Accanto al porto ci sono le Rocce Rosse, gli scogli di porfido che sono il simbolo di Arbatax: tornateci al tramonto, quando la luce le accende.

Per il bagno non serve andare lontano. La caletta di Cala Moresca è raccolta e circondata dalla pineta, mentre Porto Frailis, con l'acqua bassa e tranquilla, è comoda per chi ha bambini. Entrambe si raggiungono a piedi. Nella pineta c'è anche un parco avventura, utile per spezzare la giornata se viaggiate con ragazzi.

Il promontorio e le torri sul mare

Arbatax ha un rapporto antico con il mare, e lo si capisce dalle torri costiere che sorvegliavano il golfo contro le incursioni dal mare. Una passeggiata da non saltare è quella verso il faro di Capo Bellavista, sul promontorio sopra il paese: il faro sorge dove un tempo c'era una torre di avvistamento, e dall'alto lo sguardo abbraccia il golfo. Più a sud, all'inizio del litorale di Orrì, c'è la torre di San Gemiliano, con la sua spiaggia riparata ai piedi del colle. Sono due mezze giornate tranquille, adatte anche alle ore meno calde.

Il centro di Tortolì

Il secondo giorno dedicatelo in parte a Tortolì, che è un paese vivo tutto l'anno, non solo d'estate. Il punto di riferimento è la chiesa di Sant'Andrea, l'ex cattedrale, l'ex cattedrale, rimaneggiata più volte nel corso dei secoli: sul posto i pannelli del Comune ne raccontano la storia. Camminando per le vie del centro si incontrano le sculture all'aperto del progetto «Su logu de s'iscultura», che trasformano il paese in un piccolo museo a cielo aperto.

Tra Arbatax e Tortolì si stende lo stagno di Tortolì, separato dal mare da una lunga pineta e da una spiaggia. È una zona umida dove si possono osservare gli uccelli acquatici: portate un binocolo se vi interessa, e muovetevi con rispetto lungo le sponde. Per spostarvi senza auto tra Arbatax e il centro c'è il Pollicino, il servizio di trasporto pubblico locale che passa ogni mezz'ora.

La costa verso sud: Orrì e Cea

Il terzo giorno prendete l'auto e scendete lungo la costa a sud di Arbatax. Il Lido di Orrì è uno dei litorali più lunghi dell'Ogliastra: una sequenza di arenili e piccole cale, con tratti più frequentati e altri più tranquilli. Proseguendo si arriva alla spiaggia di Cea, riconoscibile per gli scogli rossi che emergono poco al largo. Portate acqua, ombrellone e scarpette da scoglio: alcune zone sono libere e poco attrezzate, e in piena estate i parcheggi si riempiono presto.

Se avete un giorno in più, il mare più celebre della zona è quello delle cale del Golfo di Orosei, che si raggiungono con le escursioni in barca dal porto di Arbatax. Per scegliere l'uscita giusta e capire cosa portare, leggete la nostra guida sulle escursioni in barca. Chi preferisce la montagna può salire verso Baunei e l'altopiano del Golgo, oppure organizzare con una guida autorizzata la discesa nella Gola di Gorropu.

Qualche consiglio per non correre

Il consiglio più utile è non voler fare tutto. In estate le ore centrali sono calde e le spiagge più note si affollano: andateci la mattina presto o nel tardo pomeriggio, e usate il mezzogiorno per riposare all'ombra. Verificate sempre il vento prima di scegliere la spiaggia, perché lo stesso giorno una cala può essere calma e un'altra mossa. E lasciate una sera libera per il porto, che dopo cena è il posto più piacevole del paese.

Dove dormire ad Arbatax

Per un soggiorno così, la cosa che conta di più è stare vicino a tutto. The keys of Calamoresca è un appartamento in un'autentica casa di pescatori nella zona del porto di Arbatax: la caletta di Cala Moresca è proprio dietro casa, mentre il porto e il centro si raggiungono a piedi. Ha una camera matrimoniale, un divano letto in soggiorno, la cucina completa e due balconi, uno con uno scorcio di mare, e ospita fino a quattro persone. Trovate tutti i dettagli nella pagina dell'appartamento.

Una casa di pescatori nel cuore di Arbatax

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